Seminari e conferenze
  • Mercoledì 12 Ottobre 2022
  • 15:00 - 15:45
  • Memo
  • BeActive Arena - Pad. A4
  • Stefano Ferri Scrittore e giornalista

Stefano Ferri, noto crossdresser, nasce professionalmente in ambito turistico e ha girato il mondo nei propri scomodi quanto irrinunciabili panni. “Sì - dice - irrinunciabili perché significano identità, e tutti ne abbiamo una”.
Nel suo romanzo autobiografico “Crossdresser–Stefano e Stefania, le due parti di me”, mette a nudo la propria personalità e racconta cosa ha significato cambiare genere d’abbigliamento sia nella vita ordinaria di marito, padre e professionista, sia in quella con la valigetta in mano, che lo ha messo a contatto con culture diverse, non sempre pronte a gestire forme di accoglienza gender fluid.

Com’è noto, il crossdressing è la pratica di indossare vestiti convenzionalmente riservati al sesso opposto. La chiave del problema sta nell’avverbio “convenzionalmente”: laddove non esistano convenzioni contrarie tutto fila liscio, ed è questa la ragione per cui le donne – reduci da un secolo di lotte per l’emancipazione – possono indossare qualunque tipologia di abito, maschile o femminile, venendo sdoganate in ogni circostanza. Lo stesso non si può dire per l’uomo, che se “osa” mettere una gonna, un tubino o tacchi a spillo rischia l’ostracismo anche in casa sua, e, al di fuori dell’Unione Europea, è costretto addirittura a informarsi sull’eventuale esistenza di leggi ostative.

Link al libro: Crossdresser–Stefano e Stefania, le due parti di me